Parigi val bene una messa

L’espressione “Parigi val bene una messa” si fa risalire alle lotte religiose che hanno insanguinato la Francia alla fine del ‘500.

Con la diffusione del calvinismo in Francia, la lotta tra cattolici e protestanti si fa molto forte. Il re, Enrico III di Valois, è cattolico ma c’è una fazione cattolica che vorrebbe una lotta più dura verso i protestanti. Questa fazione è guidata da Enrico di Guisa. La fazione protestante, invece, è guidata da Enrico di Borbone, re di Navarra.  Lo scontro è passato alla storia come “lotta dei tre Enrichi“.

Enrico IV di Borbone

Nel 1588 Enrico di Guisa prende accordi con la Spagna ed Enrico III lo fa uccidere. Enrico III, allora,  si allea con Enrico di Borbone e per questo viene accusato di appoggiare gli ugonotti (calvinisti francesi) e un fanatico cattolico lo uccidere.
Prima di morire Enrico III nomina Enrico di Borbone come suo successore.  Il papa Sisto V dichiara non valida l’incoronazione di Enrico IV, essendo egli calvinista, e il re di Spagna, Filippo II, invade la Francia.

Nel 1593 Enrico IV, per risolvere la situazione si converte al cattolicesimo e il nuovo papa, Clemente VIII, lo riconosce come re.
“Parigi val bene una messa” è, appunto, attribuita a Enrico IV e comunemente indica la rinuncia alla propria fede, o alle proprie convinzioni, per raggiungere o mantenere una posizione di potere.

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FAD (Formazione a distanza) – La mia esperienza

Mi sveglio presto, preparo il caffè, mi faccio la doccia e mi metto al lavoro. Nonostante la chiusura delle scuole, non ho voluto perdere il ritmo e ho cercato di reagire analizzando prima la situazione e poi mettere in atto un metodo che fosse efficace.
L’insegnamento a distanza (o FAD, formazione a distanza) è in parte diverso dall’insegnare in classe, ha le sue caratteristiche specifiche e può essere declinato in vari modi.

Ho insegnato italiano agli stranieri online per diverso tempo e so perfettamente che i problemi di una didattica a distanza sono soprattutto il coinvolgimento e l’efficacia. Sperando che gli strumenti e la connessione non diano mai problemi.
Quando si parla di formazione a distanza (FAD) è importante tenere presenti, quindi, sia l’aspetto didattico che quello pedagogico.

L’aspetto pedagogico della FAD

L’insegnamento nasce da una relazione e si nutre di relazioni tra studenti e insegnanti. Diventa, pertanto, fondamentale trovare il modo di coinvolgere gli studenti, anche emotivamente, per superare la barriera dello schermo, della connessione, della webcam e degli audio, a volte tenuti spenti per non appesantire la connessione. Se per un adolescente è già difficile seguire una didattica online, lo è ancora di più in un contesto di isolamento, dove vengono meno la socialità e la vicinanza umana con gli insegnanti e con i compagni.

Tomas Cipriani - FAD

Oltre ad aver immediatamente attivato le lezioni online, con la scuola abbiamo cercato di realizzare attività extrascolastiche che fossero da stimolo e da supporto per gli studenti: rassegna stampa, club di lettura, cineforum settimanale e anche un gruppo di giochi di società. Le attività extrascolastiche non hanno tanto il compito di riempire la giornata, quanto quello di offrire momenti di riflessione, di stimolo e di vicinanza.
In questo modo, diversificando attività, materiali, lezioni e incontri si è cercato di sviluppare le competenze e accrescere le conoscenze dei nostri studenti.

L’aspetto didattico della FAD

Per quanto riguarda l’aspetto più strettamente didattico, la didattica a distanza ha le sue opportunità e i suoi limiti. Innanzitutto, non si possono tenere gli studenti 6-8 ore davanti a uno schermo, quindi è necessario bilanciare le ore online con alcune attività da svolgere offline. In secondo luogo, uno studente che è costretto, per motivi di connessione, a tenere audio e video disattivati è più facile che si distragga, a meno che non sia fortemente motivato.

Far sentire altre voci

Per tenere alta la motivazione, generare interesse, approfondire temi e stimolare discussioni ho chiesto la collaborazione di alcuni esperti e diversi docenti universitari. Prima di ogni incontro insieme con i colleghi abbiamo introdotto l’argomento e gli studenti hanno ricevuto del materiale che li preparasse. Dopo l’incontro, poi, ci sono sempre stati  momenti di riflessione e restituzione. L’idea è quella di inserire sempre questi interventi in un contesto didattico più ampio.

Incontri - FAD

Diversificare le attività

Ho cercato di variare le attività da svolgere offline: oltre alle classiche presentazioni, comprensioni del testo, realizzazioni di mappe concettuali e letture in autonomia ho realizzato personalmente alcuni video, quiz, cruciverba didattici e anche escape room virtuali. In questo modo potevo monitorare la costanza del lavoro degli studenti senza cadere nella monotonia che riduce, ovviamente, l’attenzione.

Attività didattiche

Utilizzare i social

Infine, un altro canale che ho utilizzato è quello dei social network. Dato che molti studenti utilizzano Instagram, mi son servito di questo social per creare quiz, generare discussioni su alcuni dilemmi filosofici e condividere letture e citazioni. Gli studenti hanno partecipato a molte iniziative in maniera autonoma e, in questo modo, hanno potuto sperimentare anche altri modi di utilizzare social e internet.

Tomas Cipriani - Instagram

La valutazione

Infine, la valutazione: insegnando storia e filosofia, oltre a comprensioni di testo ed elaborati da consegnare, ho incentrato i momenti della valutazione in discussioni online, con webcam e microfoni attivi. Ho così dato agli studenti l’opportunità di gestire, in alcuni casi, le tempistiche delle varie verifiche e arrivare a risultati che, in alcuni casi, sono stati più che accettabili. Educare e formare significa solo in parte – e nemmeno la più importante – valutare e per questo, benché abbia preteso serietà da parte degli studenti, mi son rifiutato di vivere la valutazione come un’ossessione.

Registro di classe

Le mie considerazioni

Preparare le lezioni, intervenire online, interrogare, preparare materiali e attività, organizzare gli incontri, comunicare con i genitori, mandare i report alla scuola, fermarsi a parlare con alcuni ragazzi che più hanno bisogno di motivazione… tutto questo, ovviamente, aumenta di molto il carico del lavoro. A volte, tra e-mail e messaggi sembra non ci sia possibilità di staccare.

D’altro canto, però, in una situazione straordinaria non si può agire in modo ordinario. I ragazzi e i genitori hanno spesso reagito bene e hanno saputo valutare il lavoro e la fatica nel gestire tutto e per un insegnante questo è ciò che più ripaga.
Devo, poi, riconoscere che ho la fortuna di lavorare per una scuola che mi ha sempre dato pieno supporto e libertà e ho colleghi con cui sono riuscito a lavorare in modo proficuo e  che hanno reso il carico più leggero e la FAD più stimolante, per gli studenti e per me.

La scuola può diventare veramente di tutti, portando avanti anche chi ha potenzialità che si esprimono in forme diverse dai canoni didattici consolidati. L’attenzione e, in alcuni casi l’entusiasmo, che la nuova didattica ha suscitato può servire da monito per far sì che anche in condizioni di normalità si possano superare le abitudini didattiche consolidate e utilizzare nuovi strumenti e metodi.

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Quiz didattici e Test

I quiz e test con domande a risposta multipla aiutano a verificare velocemente le conoscenze. I quiz didattici possono essere usati per ripassare e mettere alla prova le nostre nozioni.

Quiz didattici

 

Filosofia

La nascita della filosofia 
La scuola di Mileto 
Talete
Anassimandro 
Anassimene 
Pitagora 
Eraclito 
Parmenide 
Zenone 
Empedocle 
Democrito 
Anassagora 
Lessico: La filosofia presofistica – Test 1Test 2  
Atene e i sofisti 
Gorgia 
Protagora 
Matematica, medicina e filosofia 
Socrate

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La Riforma protestante

La Riforma protestante si inserisce in un contesto di crisi nel mondo cristiano. Con la spaccatura delle chiese riformate, l’Europa perde l’ultimo elemento unitario che era sopravvissuto al crollo dell’Impero romano.

In seguito alla Riforma e alla Controriforma, si rafforzeranno maggiormente gli stati nazionali e si procederà verso la secolarizzazione.

Lutero e Riforma protestante

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La Controriforma

Alla Riforma protestante la Chiesa cattolica risponde con una Controriforma. Alcuni storici si son chiesti se sia più giusto parlare di riforma cattolica o di controriforma. Considerando, però, che è stato solo con la riforma protestante che la Chiesa cattolica ha operato delle riforme che da tanto venivano richieste è, allora, più corretto parlare di controriforma.

Controriforma

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La nascita dell’Islam

La nascita dell’Islam è legata al popolo arabo, un popolo del deserto, fino ad allora rimasto ai margini della storia.

Se all’inizio la rapida espansione dell’Islam è legata all’espansione dell’Impero arabo, successivamente queste realtà si fanno più definite e meno coincidenti.

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Dalla nascita dell’Impero Ottomano alla Turchia

L’Impero Ottomano è stato a lungo un grande protagonista sulla scena internazionale per poi diventare un malato cronico e, infine, dissolversi.

La Turchia di oggi è un ponte tra l’Europa e l’Oriente, con i suoi punti di forza, i suoi limiti e le sue contraddizioni.

Ripercorrere la storia dell’Impero Ottomano, fino alla sua dissoluzione, e della Turchia da Ataturk a Erdogan serve, appunto, a meglio comprendere alcuni aspetti della realtà di oggi.

Impero Ottomano


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