Esperimenti mentali per imparare a riflettere

Gli esperimenti mentali sono uno strumento utile ed efficace per approfondire situazioni complesse, chiarire concetti inserendoli in contesti più comprensibili, osservare i problemi da vari punti di vista e indagare i limiti e le possibilità di determinate concezioni. Pertanto, sono degli strumenti che non possono mancare nella cassetta degli attrezzi filosofici.

Esperimenti mentali

Qui di seguito, e nelle prossime pagine, verranno presentati alcuni celebri esperimenti mentali, che possono essere utili anche per accendere delle discussioni.

Per chi fosse interessato ad approfondimenti o a conoscere le possibili risposte e dubbi relativi ad alcuni di questi argomenti:

Share

Crittografia, steganografia e cifrari

Crittografia è una parola d’origine greca composta da κρυπτóς (kryptós) che significa “nascosto”, e γραφία (graphía) che significa “scrittura”.

Oggi la crittografia è diventata indispensabile in campo informatico. Con sistemi sempre più avanzati di hackering e di phishing, le società di sicurezza informatica devono utilizzare sistemi crittografici sempre più complessi. In particolare, la crittografia trova applicazione in ambito Internet.

La steganografia è una tecnica che si prefigge di nascondere la comunicazione tra due interlocutori. Il termine è composto appunto dalle parole greche στεγανός (coperto) e γραφία (scrittura). La steganografia, al contrario della crittografia, consente di nascondere un messaggio all’interno di un vettore che possa consentirne il trasporto senza destare sospetti.
Es:

Nelle ore notturne feroci illusioni di antichi riti tramandati in dimenticate isole ci assalgono, ivi ora..
Si può leggere come: Non fidarti di Caio.

In crittografia un cifrario (o cifra) è un algoritmo utilizzato per eseguire operazioni di cifratura e decifratura, vale a dire una serie di passaggi ben definiti che possono essere seguiti come una procedura, volte a rendere oscuro, ossia semanticamente non leggibile, un testo di un messaggio in chiaro.

Scitala:

La scitala lacedemonica è usata in Grecia fin dal 400 a.C. e non è altro che un bastone, attorno al quale viene avvolto a spirale una striscia di tessuto sul quale viene scritto il messaggio.
Una volta srotolato il tessuto, solo con un bastone dello stesso diametro è possibile leggere correttamente il messaggio.

Codice Morse:

Il codice Morse, detto anche alfabeto Morse, è un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza e fu uno dei primi metodi di comunicazione a distanza.
Fu oggetto di studio di Samuel Morse dal 1835, ma venne realizzato dal tecnico Alfred Vail, suo collaboratore dal settembre 1837.

Cifrario di Cesare:

Si dice cifrario di Cesare una cifra nella quale la lettera del messaggio chiaro viene spostata di un numero fisso di posti.
Con lo spostamento di 1, “cifrario di Cesare” diventa: DJGSBSJPEJDFTBSF
Con lo spostamento di 2, “cifrario di Cesare” diventa: EKHTCTKQFKEGUCTG
Ecc…

Alfabeto Braille:

Il Braille è un sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo per non vedenti e ipovedenti, messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo. 
Consiste in simboli formati da un massimo di sei punti, disposti su una matrice 3 x 2 e con ciascuna casella solitamente della grandezza di circa 3 × 2 millimetri o più. Tali punti possono essere impressi con un punteruolo su fogli di carta spessa o di plastica, oppure essere riprodotti a rilievo su superfici plastiche o metalliche.

Il cifrario dei Rosacroce:

I Rosacroce (dal tedesco Rosenkreuzer) o Rosa-Croce sono un leggendario ordine segreto ermetico cristiano, menzionato storicamente per la prima volta nel XVII secolo in Germania. Come archetipo della società segreta di origini immemorabili e onnipotente, i Rosa-Croce appaiono nella letteratura esoterica, spesso come successori dei Cavalieri del Graal e dei Cavalieri templari.

Quadrato di Polibio:

La scacchiera di Polibio, nota anche come quadrato di Polibio, è un sistema crittografico inventato dallo storico greco Polibio verso il 150 a.C., descritto nelle sue Storie. Si basava sul frazionamento dei caratteri del messaggio in chiaro.
La scacchiera originale è costituita da una griglia composta da 25 caselle ordinate in cinque righe ed altrettante colonne. Le lettere dell’alfabeto vengono inserite da sinistra a destra e dall’alto in basso.
La trasposizione avviene sostituendo ad ogni lettera del messaggio un numero le cui cifre rappresentano il numero di riga e di colonna della sua posizione nella scacchiera.  Quindi, ad esempio, M=32

Tastiera del telefonino:

Il cifrario legato al telefonino è legato alla tecnica che consiste nello scrivere una lettera ripetendo il tasto corrispondente sulla tastiera del telefonino. Per esempio: ‘2’ per ‘A’, ’22’ per ‘B’, ‘222’ per ‘C’, ‘3’ per D ecc… 

Share

Escape room – La Grande guerra

La radio parlava di un serial killer e ormai anche tra i tuoi amici si è sparso il panico. Le vittime sono state trovate ridotte in modo raccapricciante e ogni volta il solito messaggio: “la cultura dà la vita, l’ignoranza la toglie”; accompagnata dalla firma “il Prof”.
Vicino alle vittime sono stati trovati indovinelli e quiz, come in un gioco spietato e macabro. E ora che hai ricevuto questo messaggio cominci a tremare.
Ti trovi nel Museo del Novecento a Milano e c’è una mostra sui Futuristi. Dalle vetrate vedi la città meneghina e il cielo azzurro lombardo, quel cielo per cui Alessandro Manzoni ha scritto “quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace”.

Ti sei aggirato tra le opere assorto e quando ti sei seduto hai visto davanti a te i seguenti fogli che non hai esitato a leggere.

Di fianco alla poltrona vedi una valigetta nera. La valigetta ha un lucchetto a combinazione. Sotto la valigetta trovi questo messaggio.

Ti guardi intorno…

Una volta capito, inserisci il codice della valigetta.

Share

Logica formale

Termini generali

La logica formale si occupa delle regole astratte e della teoria del ragionamento. La logica formale studia la struttura del ragionamento, pertanto, dato che non sono importanti i significati specifici, le proposizioni vengono in genere indicate con delle lettere dell’alfaneto A, B, p, q ecc…

Negazione

La negazione di una proposizione A è la proposizione non-A
Da ciò segue che:
– la proposizione non-A è vera se A è falsa
– la proposizione non-A è falsa se A è vera

Congiunzione

La congiunzione di due proposizioni A e B è la proposizione “A e B”.
Da ciò segue che:
– la proposizione “A e B” è vera solo se le due proposizioni singole sono entrambe vere.
– in tutti gli altri casi è falsa.

Disgiunzione inclusiva

La disgiunzione inclusiva di due proposizioni A e B è la
proposizione “A o B”.
Da ciò segue che:
– la disgiunzione inclusiva “A o B” è falsa solo se le due proposizioni sono entrambe false.
– in tutti gli altri casi è vera.

Le espressioni tipo “esiste almeno un”, “esistono dei”, “tutti gli elementi di”, “per ogni” si chiamano quantificatori.

Logica - Arthur Conan Doyle

Share

Quiz di logica linguistica

 

Share