Fiori d’un istante – Poesia in piccoli tratti

Ko Un - Poeta, scrittoreEra inverno quando ho conosciuto le poesie di Ko Un, nel gennaio 2006. L’occasione è stata la presentazione della traduzione in italiano di una sua raccolta di poesie sŏn (zen), Fiore d’un istante, ad opera di Vincenza D’Urso per la Cafoscarina. L’incontro mi era stato suggerito da un’amica coreana ed era organizato a Roma, dall’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO).
Ko Un è uno degli scrittori coreani contemporanei più importanti:  nella sua carriera ha scritto più di 140 volumi, le sue opere sono state tradotte in 14 lingue ed è stato finalista per il premio nobel in più occasioni. La sua biografia, oltre alla sua poesia, è poi estremamente interessante. Nasce nel periodo dell’occupazione giapponese della Corea, in cui la lingua coreana era vietata a scuola. Vive il dramma della guerra che dividerà il suo paese, le varie dittature militari fino alla rinascita della Corea democratica. Come è stato detto durante quell’incontro: la Corea è stata distrutta varie volte e varie volte ha saputo rialzarsi. Ko Un vive tali vicende storiche in modo molto personale e molto intenso: dopo il tentativo di suicidio che lo lascerà sordo ad un orecchio, il poeta diventa monaco buddista per poi tornare allo stato laicale, si abbandona dapprima alla depressione che lo porterà ad un nichilismo estremo e alla fine deciderà di combattere per i diritti civili nel suo paese; causa, questa, che lo porterà in prigione diverse volte.
In uno di questi periodi di prigionia, a Ko Un viene permesso di leggere solo il vocabolario e questo lo spinge a concentrarsi ancora di più sulle parole e sul loro significato. Oggi dirige un progetto, con studiosi di entrambe le Coree, per la compilazione di un dizionario pan-coreano che preservi l’unità linguistica tra i due paesi.
Non tutti i poeti riescono a leggere in pubblico le proprie poesie, ma Ko Un riesce a trasmettere una grande passione nella sua lettura, anche a chi non conosce la lingua coreana (ne è un esempio il video sottostante).
La poesia ha un potenza creatrice che travalica ogni cosa.

Fiori d'un istante - Ko Un
L’ho visto scendendo
quel fiore che non avevo visto
salendo.

Come possono esistere solo fiori?
da quella parte
osserva anche l’arido letto del fiume
niente degno di essere visto
quello potrebbe essere il tuo amore.

Andate in Somalia
e guardate il vostro capitalismo
guardate il vostro socialismo
guardate gli occhi di bambini che muoiono di fame.

Un antico poeta disse
il paese è distrutto
ma le montagne e i fiumi resistono

il poeta di oggi dice
le montagne e i fiumi sono distrutti
ma il paese resisterà

il poeta di domani dirà
ahimè
le montagne e i fiumi sono distrutti
il paese è distrutto
tu
ed io siamo finiti

Mentre remavo
ho perso il remo

solo ora mi giro a guardare la grande distesa d’acqua.

Questo mondo…

qui una farfalla che svolazza
lì la dimora di un ragno.

Quella stupenda villa d’un ricco magnate
è disperazione per i mendicanti
e speranza per i ladri

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C’è differenza – L’importanza delle parole

Le parole sono importanti e le lingue offrono espressioni che sembrano simili ma che sono profondamente diverse. Queste parole le ho scritte per alcuni amici nel marzo 2013.

Foglie al vento

C’è differenza

Tra essere ossessivi ed essere coerenti.
Tra chiudere gli occhi e stringere i denti.
Tra prendere per mano e trascinare.
Tra ispirare qualcuno e plagiare.
Tra ridere insieme e insieme deridere.
Tra il chiedere con garbo e l’esigere.
Tra il romantico e il patetico.
Tra il cotone e il tessuto sintetico.
Tra lasciare spazio e annullarsi.
Tra farsi da parte e appartarsi.
Tra lo sfogarsi e il piangersi addosso.
Tra la tempesta e il mare mosso.
Tra dare con la pancia e dare con il cuore.
Tra provare fastidio e sentire dolore.
Tra l’essere soli e l’essere liberi.
Tra le persone e i mammiferi.
Tra illuminare la strada e accecare.
Tra scuotere la coscienza e giudicare.
Tra scrivere a qualcuno e informare.
Tra donare con grazia e prestare.
Tra la rabbia più cieca e la frustrazione.
Tra il tenere in vita e la mortificazione.
Tra il dire qualcosa e il parlare.
Tra lasciare andare e abbandonare.
Tra il talento e la passione.
Tra realismo e disillusione.
Tra intelligente e intellettuale.
Tra comunitario e solidale.
Tra ciò che è facile e ciò che è semplice.
Tra essere informato ed essere complice.
Tra il giorno di festa e la festa del giorno.
Tra chi ti vuole accanto e chi ti vuole intorno.
Tra l’essere sensibile e l’essere emotivo.
Tra l’essere istintivo e l’essere impulsivo.
Tra tracannare birra e sorseggiare vino.
Tra avere una visione e illudersi.
Tra il ritirarsi e il chiudersi.
Tra il nero e il marrone.
Tra un aereo di carta e un aquilone.
Tra insegnare ed essere modello.
Tra quel che piace e ciò che è bello.
Tra una porta socchiusa e una finestra spalancata.
Tra un tenue sorriso e una risata.
Tra l’ammettere e il concedere.
Tra continuare, andare avanti e procedere.
Tra perdonare e giustificare.
Tra abituarsi a stare insieme e continuare ancora ad amare.

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