Dalla nascita dell’Impero Ottomano alla Turchia

Dagli inizi del Novecento alla Grande guerra

Nel 1908 nell’Impero Ottomano prendono il potere i Giovani turchi e impongono un regime costituzionale. I Giovani turchi sono un movimento politico costituito da intellettuali e militari che vuole rafforzare l’esercito e promuovere lo sviluppo economico. I Giovani turchi sono degli accesi nazionalisti.

Questa transizione indebolisce l’Impero Ottomano e le potenze europee se ne approfittano, perdendo i territori in Africa e in Europa:

– Nel 1908 l’Austria Ungheria annette la Bosnia Erzegovina (rimane scontenta la Serbia che voleva espandersi);

– Nello stesso anno la Grecia annette Creta;

– Nel 1912 l’Italia prende la Libia e il Dodecaneso;

– Nello stesso anno Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro si alleano e vincono cacciando l’Impero Ottomano dai Balcani.

Durante la Grande guerra

Per indebolire l’Impero Ottomano, la Francia e la Gran Bretagna promettono l’indipendenza ai popoli arabi, anche se in realtà l’idea segreta era spartirsi quei territori. La Gran Bretagna promette di costituire un regno arabo al posto dell’Impero Ottomano.

Nel 1917 la Gran Bretagna afferma anche la possibilità per gli ebrei di avere una loro sede in Palestina.

Nell’Impero Ottomano, durante la guerra, i Giovani turchi ordinano lo sterminio degli armeni . Gli armeni erano una minoranza che risiedeva nell’impero. Tra il 1915 e il 1916 un milione di loro fu sterminato dai militari durante la marcia di deportazione dalle città dell’Anatolia alla Siria. Questo è stato il primo genocidio del Novecento (genocidio: insieme di atti commessi per distruggere un gruppo nazionale, etnico o religioso).

La fine della Grande guerra

Alla fine della Prima guerra mondiale, il trattato di Sèvres del 1920 assegna agli ottomani solo una porzione di territorio in Asia Minore, mentre il resto dell’Anatolia viene suddiviso in aree di influenza tra le potenze dell’Intesa.

Caduta dell'Impero Ottomano

La Francia e la Gran Bretagna ottenevano il controllo dei territori sotto forma di “mandati internazionali”, con l’impegno cioè di portare questi territori verso l’indipendenza (come succederà con la Palestina sotto il controllo della Gran Bretagna). In questo modo, però, Francia e Gran Bretagna controllano questi territori sia economicamente che politicamente.

Solo in seguito a una rivolta guidata da Mustafa Kemal, la Turchia riesce a raggiungere una certa integrità territoriale.

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