Islam e fondamentalismo

La Guerra del Golfo e il “nemico vicino”

Nel 1990 scoppia la Guerra del Golfo, quando l’Iraq di Saddam Hussein invade il Quwait ma suscita le preoccupazioni del mondo arabo chiedono l’intervento degli USA che ottengono l’intervento dell’ONU.

Saddam Hussein

In questa guerra, gli Usa usano le basi in Arabia Saudita. Di fronte all’occupazione del territorio saudita da parte degli USA, Bin Laden accusa i governi arabi di essersi venduti agli infedeli e chiede a tutti i militanti e ai loro affiliati di rovesciare i regimi musulmani che sono considerati “il nemico vicino”.
Si scatena negli anni ’90 una scia di sangue nel Medioriente che porta a una instabilità regionale. L’Egitto viene travolto da un’ondata terroristica repressa da Mubarak. In Algeria i morti saranno più di un milione mentre una guerra islamista scoppia anche in Cecenia.
Alla fine, il progetto di Bin Laden di rovesciare questi regimi musulmani (che non è solo una finalità religiosa) non riesce.

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