Se una notte d’inverno un viaggiatore

“Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima. La prima riga della prima pagina di ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori del libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo”: la citazione parla di un romanzo, ma ricorda la nostra vita e verrebbe da chiederci: quando comincia la nostra storia? Il libro “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino è uscito per la prima volta nel 1979 ed è un romanzo sul leggere romanzi, fatto di inizi che non trovano mai una fine. Gli inizi non sono mai, però una nuova partenza, ma sono un procedere per accumulazione: “ogni momento della mia vita porta con sé un’accumulazione di fatti nuovi e ognuno di questi fatti nuovi porta con sé le sue conseguenze, cosicché più cerco di tornare al momento zero da cui sono partito più me ne allontano”. Questo di Calvino è uno di quei libri che o si odia o si ama. Io, ovviamente, sono uno di quelli che ne consiglia la lettura.

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Incipit:

Stai per cominciare a leggere Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo, speriamo che ti lascino in pace.

 

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