Atene e i sofisti

I nuovi sapienti

Durante l’età di Pericle e successivamente, dopo la sconfitta nella guerra del Peloponneso, Atene attira un nuovo tipo di sapienti.

Sofisti

In questo periodo, le famiglie ricche cominciano ad interessarsi all’educazione dei figli che possono così far parte della vita politica. Negli scontri le parti utilizzano tutti i metodi per avere il potere politico: la falsità, la negazione della verità, l’arroganza, la violenza. Quindi c’è il bisogno di un nuovo tipo di insegnamento e formazione.

Ci sono numerosi scontri nelle assemblee e nei tribunali, dove ci si difende da soli, e quindi c’è il bisogno di una maggiore abilità (techné) di vincere tali scontri, attraverso l’arte oratoria (del parlare bene), attraverso la conoscenza delle leggi e delle istituzioni.

La religione perde peso: mentre la sapienza precedente è legata alle divinità e ai templi, ora la sapienza richiesta è l’abilità politica e dialettica.

In questo momento di crisi, appaiono sulla scena, appunto, dei nuovi sapienti. Questi nuovi sapienti pongono al centro del loro sapere la storia della città, il linguaggio e le conoscenze politiche, Inoltre, sono disposti a insegnare tali conoscenze e abilità ricevendo del denaro in cambio. Questi sapienti vengono chiamati sofisti.

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