Come scegliere l’università

Corsi di laurea

Dopo aver considerato le nostre capacità e i nostri limiti, dopo aver riflettuto sui nostri interessi e le nostre passioni e aver stabilito i possibili ambiti in cui, in linea teorica, potremmo lavorare, è il momento di decidere quale corso di laurea frequentare. Ancora una volta bisognerà esaminare le difficoltà: delle materie, dei programmi e delle università.

Corsi di laurea

Una volta i corsi di laurea erano pochi, come le facoltà, ed era più semplice capire cosa si andasse a studiare. Sono aumentati, negli anni, i corsi di laurea declinati in vario modo e i corsi interfacoltà. In tal modo uno studente potrebbe avere difficoltà a orientarsi.

Quasi tutti i corsi di laurea sono strutturati con un triennio, che corrisponde alla laurea, e un biennio, che corrisponde alla laurea magistrale. Alcuni corsi di laurea triennale, specialmente quelli inter-facoltà, non danno accesso a corsi di laurea magistrale e normalmente la laurea magistrale attesta la nostra competenza in un determinato ambito. Quindi l’accesso alla magistrale deve essere tra le prime cose da osservare.
È possibile lavorare solo con la laurea triennale? Certamente, ed è anche possibile frequentare master professionalizzanti, però è importante sapere fin da subito quale potrebbe essere il proseguo della nostra formazione.

Altro passo successivo è consultare i piani di studi. Il piano di studi è l’elenco degli esami che devono essere sostenuti. Molto spesso non vengono indicati gli esami ma gli ambiti disciplinari (chiamati dal ministero “settori scientifico-disciplinari”- SSD) in cui questi esami vanno sostenuti. Gli ambiti disciplinari sono indicati con dei codici (qui si trova l’elenco ministeriale) . Cosa vuol dire? Vuol dire che se dovessi sostenere un esame in discipline socio-psico-pedagogiche potrei avere diverse opzioni possibili (psicologia, pedagogia, pedagogia dell’inclusione, sociologia ecc…) l’importante è che i codici di tali esami corrispondano a quelli richiesti. I codici SSD ci permettono anche di capire a cosa corrispondono degli esami con nomi roboanti. Per esempio, se l’esame si chiama “Storia della psicopatologia” e il codice è M-STO/05, sapremo che quell’esame corrisponde a Storia della scienza e non a Storia della medicina, che ha come codice MED/02.

Un altro indicatore sono i crediti formativi (CFU): un credito formativo corrisponde a circa 25 ore di studio (ma in genere è sempre di più). La laurea triennale richiede 180 crediti e la magistrale 120. In  base ai crediti formativi è possibile capire il peso che hanno le varie discipline.

Quindi, dopo aver visto i corsi di laurea, i piani di studi e gli esami obbligatori e opzionali possiamo infine controllare i programmi di tali esami e i testi da studiare per avere un’idea ancora più chiara. Per una maggiore comprensione possiamo anche andare ad assistere agli esami, dal momento che sono pubblici.

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