Il nazismo

L’ascesa del nazismo in Germania fu caratterizzata dalla crisi economica, dal malcontento sociale e dall’ideologia nazionalista e antisemita promossa da Adolf Hitler e il Partito Nazionalsocialista. Attraverso una combinazione di propaganda, violenza e manipolazione politica, Hitler trasformò la Repubblica di Weimar in una dittatura totalitaria, portando la Germania verso la Seconda guerra mondiale.

Il nazismo

Hannah Arendt

Hannah Arendt è una delle più importanti figure del pensiero filosofico del Novecento. La sua vita e la sua opera sono strettamente legate agli eventi del secolo, in particolare alla sua esperienza personale come ebrea perseguitata durante la Seconda Guerra Mondiale e alla sua analisi del totalitarismo. Arendt ha scritto su una vasta gamma di argomenti, tra cui la teoria della politica, la filosofia morale, l’etica e la filosofia della storia, ma si è distinta soprattutto per la sua analisi della condizione umana e della natura dell’azione politica. Nonostante la sua vasta produzione, Arendt ha sempre sostenuto di essersi “congedata” dalla filosofia, preferendo identificarsi come una pensatrice politica.

Arendt - Immagine - Tomas Cipriani

La Costituzione di Weimar

Nel gennaio del 1919, a metà mese, si svolsero le elezioni per l’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione della Repubblica di Weimar. La decisione di convocare l’Assemblea a Weimar derivava dalla consapevolezza delle diffidenze che le istituzioni democratiche e il sistema parlamentare suscitavano presso diversi settori della società, tra cui gli aristocratici, i militari, la maggior parte dei funzionari statali e molti industriali. Questi gruppi conservatori consideravano i principi della Rivoluzione francese del 1789 come estranei e importati, mentre percepivano l’autoritarismo come una caratteristica politica tradizionale della Prussia e, successivamente, della Germania unita.

Convocare l’Assemblea a Weimar significava, invece, tentare di associare la democrazia e il liberalismo alla città di Goethe, simbolo della grande tradizione culturale e letteraria tedesca. La redazione della Costituzione si basava sul supporto dei tre principali partiti politici del dopoguerra: il Partito Socialdemocratico, il Centro Cattolico-moderato e il Partito Democratico Tedesco (liberali di sinistra).

La stesura della Costituzione fu piuttosto rapida, tanto che, nell’agosto del 1919, il testo era completato nelle sue linee fondamentali. La nuova Costituzione entrò ufficialmente in vigore nel settembre dello stesso anno. Tuttavia, una delle principali debolezze della Costituzione di Weimar era rappresentata dalla possibilità di limitare le sue disposizioni in casi eccezionali, una caratteristica che, anziché renderla flessibile come lo Statuto Albertino, la rendeva vulnerabile rispetto ad altre istituzioni, come la Presidenza della Repubblica.

La Repubblica di Weimar fu inoltre condizionata dalle severe clausole imposte alla Germania dal Trattato di Versailles e indebolita prima dai tentativi rivoluzionari della sinistra estrema, poi dall’ascesa delle forze antidemocratiche e nazionaliste. La sua esistenza fu costantemente travagliata e non resistette agli effetti devastanti della crisi economica mondiale del 1929.

Repubblica di Weimar