Attività didattiche

L’apprendimento è un processo continuo che richiede costante impegno e dedizione. Per aiutare gli studenti a raggiungere i loro obiettivi educativi e per aiutare i docenti nell’insegnamento, vengono qui proposte oltre 100 attività didattiche, alcune più generiche e altre più specifiche, che utilizzano diverse metodologie didattiche. Tali attività didattiche hanno come obiettivo quello di sviluppare varie competenze e permettere l’acquisizione di conoscenze. Queste attività sono state progettate per essere interattive e coinvolgenti, in modo che gli studenti possano imparare seguendo il proprio stile di apprendimento.

Le attività sono state proposte e sperimentate in classe, con gruppi di studenti diversi, ovviamente non tutte insieme e non tutte con gli stessi studenti. Tuttavia, queste attività vanno pensate come spunti e ispirazioni, per rendere più dinamiche le lezioni.

Attività e metodologie

Didattica e divulgazione

Si può parlare di un tema in vari modi: come un appassionato, come un neofita, come un insegnante e come un divulgatore. Questi ultimi due aspetti, quello della didattica e quello della divulgazione, sono spesso confusi. Tuttavia, didattica e divulgazione sono due discipline che hanno scopi simili ma metodologie e competenze diverse.

Didattica e divulgazione

Didattica

La didattica è la tecnica e la scienza di insegnare e si concentra sull’apprendimento degli studenti. Chi fa didattica deve avere una solida conoscenza della materia che insegna, nonché competenze pedagogiche e metodologiche per progettare e implementare lezioni efficaci, abilità nell’uso degli strumenti propri della disciplina e capacità nel valutare il progresso degli studenti.

Fare didattica della storia o della filosofia significa insegnare la storia agli studenti in un contesto educativo. Ciò implica la preparazione di lezioni e attività che aiutino  gli studenti a comprendere in storia, ad esempio, gli eventi del passato e a relazionarli con il presente e in filosofia a comprendere i concetti e le idee dei filosofi, a riflettere sui problemi esistenziali e morali e a relazionare la filosofia con il presente, sviluppando una competenza, il cui progresso può essere valutato. 

Divulgazione

La divulgazione, invece, è il processo di rendere accessibili a un pubblico ampio le conoscenze scientifiche e tecniche. Anche un divulgatore deve avere una conoscenza approfondita della materia di cui parla, ma deve, innanzitutto, essere in grado di comunicare in modo chiaro e accattivante per il suo pubblico, utilizzando anche elementi di narrativa e multimedialità. Ciò può avvenire attraverso la scrittura di libri, articoli, programmi televisivi, podcast, siti web, ecc…
Un divulgatore non è necessario che conosca le varie metodologia didattiche, la finalità educativa dell’insegnamento della disciplina e capacità nel valutare i progressi raggiunti dagli studenti.

Confronto tra didattica e divulgazione

Sia la didattica che la divulgazione hanno lo scopo di trasmettere conoscenza, ma mentre la didattica si concentra sull’apprendimento degli studenti e nello sviluppo delle competenze propria della disciplina, la divulgazione si concentra sulla trasmissione dell’informazione a un pubblico più vasto. Inoltre, mentre la didattica si svolge principalmente in un contesto educativo, la divulgazione può avvenire in vari contesti, come musei, conferenze, programmi televisivi e siti web.

Le parole sono finestre (oppure muri)

Le parole sono finestre (oppure muri) – Introduzione alla comunicazione nonviolenta“, scritto da Marshall B. Rosenberg, è l’introduzione al metodo di Rosenberg per migliorare e sviluppare le connessioni empatiche. A volte gli esempi forniti, le frasi usate e le situazioni descritte suonano un po’ artificiali (non so se è dovuto alla traduzione), ma in generale ci sono spunti interessanti su cui lavorare. Il libro si rivolge, soprattutto, agli educatori e ai futuri formatori o mediatori.

Le parole sono finestre - Marshall Rosenberg

Metodo di studio

Sempre più studenti arrivano alla fine del percorso liceale senza aver sviluppato un metodo di studio. Innanzitutto, bisogna dire che non esiste un metodo di studio universale, perché ognuno sviluppa un metodo in base al proprio modo di ragionare e memorizzare.

Metodo di studio

Ho iniziato a sviluppare un metodo di studio già nella scuola media per poi, ovviamente, perfezionarlo al liceo e all’università.

Ho utilizzato questo metodo per studiare vari tipi di materie ed esami (filosofia, storia, letteratura, diritto, psicologia ecc…) ma andrebbe adattato se studiamo materie come fisica, matematica, chimica, lingue ecc…

 

Ho articolato il mio metodo in questi punti:

 

Ho aggiunto delle riflessioni su:

Letture consigliate: