Escape room: strumenti utili

Creare le escape room virtuali può essere una bella sfida e può insegnare tanto, sia in competenza digitale che nell’approfondimento dei temi trattati. 

Ho raccolto, qui, alcuni link utili per creare un percorso con enigmi e quesiti.

 

 

Creare dei labirinti con le lettere da seguire: Maze  Festisite

Creare labirinti che formano parole: Mazebrite

Diverse applicazioni gratuite in java: LearningApps

Generatore di anagrammi per frase: Il Motore anagrammatico del Gaunt

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Audiolibri

Leggere per qualcuno è un dono. Il genitore legge per un figlio per iniziarlo a un mondo ignoto, spesso abitato da fate e stregoni. Tra due amanti, la lettura ad alta voce crea intimità, isola e protegge. Gli audiolibri, letti da attrici e attori, sono un tentativo di fare rivivere questa bellezza.

Gli audiolibri permettono di ascoltare romanzi, poesie e saggi mentre si è rilassati, quando si è in viaggio in auto, quando si cammina. Ricreano il piacere della lettura e quello dell’ascolto.

Inoltre, gli audiolibri, libri parlati, permettono la lettura ai ragazzi con disturbi dell’apprendimento specifici (DSA) o a chi ha problemi alla vista (ciechi, ipovedenti). 
Diversi sono i siti e le applicazioni che offrono la possibilità di ascoltare gli audiolibri. Anche se non si trovano tutti i libri, sono ormai migliaia i romanzi e i saggi disponibili.

Audible

Audible - Podcast e audiolibri

Audible è la piattaforma di audiolibri di Amazon. Sono migliaia i libri disponibili, in varie lingue. In italiano ci sono, in esclusiva, i romanzi di Harry Potter, i libri di Amelie Nothomb e altri testi tra cui alcuni saggi di Galimberti, di Zimmer Bradley ecc…
La piattaforma è a pagamento (9,99 euro al mese) ma è possibile usufruire di un primo mese gratis, potendo cancellare l’iscrizione in qualsiasi momento.

 

Storytel

Storytel - Audiolibri

Storytel, invece, è un sito e un’applicazione con molti libri disponibili. 
Anche in questo caso, la piattaforma è a pagamento (9,99 euro al mese o 89,99 l’anno) ma è possibile usufruire di 14 giorni gratis, potendo cancellare l’iscrizione in qualsiasi momento.

 

LiberLiber

LiberLiber - Audiolibri

Liberliber è un sito che mette a disposizione testi e libri gratuiti, non soggetti a copyright. È, inoltre, disponibile una sezione con alcuni romanzi letti in modo gratuito.

Ad alta voce – Rai

Ad alta voce - Rai - Audiolibri

Ad alta voce è un programma radiofonico di RadioRai 3 in cui attori celebri leggono romanzi a puntate in diretta, tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 17.00. In alcuni casi, poi, queste letture sono rese disponibili successivamente e sempre in modo gratuito. 

LibroParlato

LibroParlato - Audiolibri

LibroParlato è, invece, un sito creato appositamente per le persone che hanno difficoltà a leggere autonomamente e a loro riservato. La registrazione richiede un contributo e l’indicazione del motivo per iscriversi. 

LibriVox

Librivox - Audiolibri

Librivox è un sito creato da volontari che leggono libri e che vengono messi a disposizione in modo gratuito. Sono disponibili anche libri in altre lingue.

 

 

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La passeggiata

La Passeggiata” di Robert Walser è un piccolo capolavoro. Il testo racconta una passeggiata, appunto, ma lo fa mostrando personaggi e situazioni comuni in modo straordinario. Più che essere accanto allo scrittore sembra di essere seduti sulla sua spalla. 

La passeggiata - Robert Walser

Incipit: 

Un mattino, preso dal desiderio di fare una passeggiata, mi misi il cappello in testa, lasciai il mio scrittoio o stanza degli spiriti, e discesi in fretta le scale, diretto in strada. Sulle scale mi venne incontro una donna dall’aspetto di spagnola, di peruviana o di creola, che ostentava non so quale pallida e appassita maestà.

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Le parole sono finestre (oppure muri)

Le parole sono finestre (oppure muri) – Introduzione alla comunicazione nonviolenta“, scritto da Marshall B. Rosenberg, è l’introduzione al metodo di Rosenberg per migliorare e sviluppare le connessioni empatiche. A volte gli esempi forniti, le frasi usate e le situazioni descritte suonano un po’ artificiali (non so se è dovuto alla traduzione), ma in generale ci sono spunti interessanti su cui lavorare. Il libro si rivolge, soprattutto, agli educatori e ai futuri formatori o mediatori.

Le parole sono finestre - Marshall Rosenberg

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Il cielo comincia in te

Il libro “Il cielo comincia in te” di Anselm Grün è una riflessione sulla vita partendo dalla propria umanità, cioè partendo dalle proprie debolezze, dalle proprie fragilità, dalle proprie emozioni. “La tua caduta sarà il tuo maestro” (p. 34), scrive. Con tutte le difficoltà e il dolore che questo comporta. Ed “è necessario restare con se stessi” (p. 37), non fuggire.

Il cielo comincia in te - Anselm Grün

Il primo passo è tacere e non giudicare: “il giudicare gli altri è sempre segno che non si è ancora incontrato se stessi” (p. 76). Per maturare è necessaria un’analisi dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti: “la meta è un rapporto maturo con le mie passioni” (p. 93). Noi “non siamo responsabili dei pensieri che affiorano in noi, ma solo del rapporto che abbiamo con essi” (p. 125). Pertanto, “il pensiero non è cattivo, esso ha un senso. Io devo solo scoprire la forza che gli sta dentro” (p. 127). Ogni giorno dobbiamo tenere presente la morte. Il pensiero della morte ci toglie la paura perché smettiamo di essere attaccati al mondo, alla nostra salute, alla nostra vita.

“Diventa un cadavere, non guardare né ai torti né alle lodi degli uomini” (p. 166). Facendo attenzione che “diventare come i morti non vuol dire diventare insensibili, ma esprime ciò che avviene nel battesimo: noi siamo morti al mondo. Il mondo, ossia gli uomini con le loro attese e le loro pretese, coi loro criteri e coi loro giudizi, non hanno alcun potere su di noi” (p. 167). Lascio alcune frasi che mi hanno colpito in modo particolare: “Chi sostiene che non tradirebbe mai sua moglie o la sua amica, non ha ancora incontrato il suo cuore” (p. 61). “Chi è incapace di vivere, vivrà a spese e a danno di altri” (p. 110). “è pericoloso soprattutto sfuggire alla realtà che ci circonda per rifugiarci nel passato che è definitivamente passato e non può più diventare reale. […] dal passato noi possiamo imparare molto per il presente. Se esso però diventa un luogo di fuga dal confronto coll’oggi, ci impedisce di dedicarci ai compiti presenti e ci impedisce quindi di maturare” (p. 155). “La testa vuole cose nuove, il cuore vuole sempre le stesse” (p. 160).

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Meno di zero

Meno di zero - Bret Easton Ellis

Ho letto questo libro diversi anni fa, prima di partire per la Germania. Come recita la quarta di copertina “sesso facile, cocaina, feste sempre più trasgressive, auto di lusso, rock a tutto volume”, così a vent’anni mi proiettato in quel mondo molto lontano da quel che ero, ma di cui intravedevo uno squallore che mi affascinava. “Meno di zero” (“Less than Zero“) è il primo romanzo di Bret Easton Ellis, pubblicato per la prima volta nel 1985. Il libro è un racconto della generazione di MTV e dei videoclip, degli anni ’80 e delle copertine patinate. Un racconto disincantato dove tutto, come recita l’omonima canzone, è meno di zero: «Cos’è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla».

Incipit: 

La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles. È la prima cosa che sento dire al mio ritorno in città. Blair viene a prendermi all’aeroporto e la sento mormorare questa frase mentre sale la rampa d’accesso. Dice: – La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles –. Questa frase non dovrebbe infastidirmi, ma non riesco a togliermela dalla testa. Inquietante. 

 

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Simposio 3.0

Nella tradizione greca, il simposio era un momento conviviale, che seguiva il banchetto e in cui gli amici bevevano del vino per celebrare un evento della polis. Il termine “simposio” da sun posion significava, infatti, ‘bere insieme’. Il simposio era guidato da un cerimoniere che ne stabiliva lo svolgimento.
Il simposio rappresentava nell’antica Grecia un momento di confronto con un grande valore educativo.

Simposio virtuale

Il simposio virtuale è la proposta di riproporre la piacevolezza e il valore di questo momento, sfruttando le tecnologie e le possibilità dei nostri giorni. 
L’idea è, quindi, quella di incontrarci online ad un orario vicino a quello dell’aperitivo (18:00 circa) discutendo e condividendo il proprio punto di vista o una propria riflessione su un tema.

Come funziona?

  • ci si collega a google meet a un link che viene inviato per email (serve avere un account google)
  • si parla a turno per 3-4 minuti condividendo una riflessione (o un testo o un ascolto o un’immagine) che riteniamo rilevante per il tema in questione;
  • sono possibili breve domande e risposte

 Ovviamente è possibile partecipare semplicemente assistendo agli incontri senza intervenire direttamente.

Quando?

Il prossimo incontro è previsto per:

giovedì 10 dicembre dalle 18:00 alle 19:30 circa

Come ci si iscrive?

Qui di seguito c’è un form dove indicare la propria email e se si vuole intervenire o meno. Per evitare di creare caos o incontri interminabili, verranno considerati circa 20 interventi e al massimo 50 partecipanti totali.

 

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Eudaimonia e felicità

Lev Tolstoj ha scritto «Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo». Eppure, la felicità si può concepire in molti modi e ben ne erano coscienti gli antichi greci che per “felicità” utilizzavano quattro termini distinti.

Makaria (Μακαρία) – è lo stato di felicità in cui vivono gli dèi che godono dell’eternità; indica una sorta di beatitudine. Da questo termine deriva in italiano “magari!”.

Olbios (όλβιος) – è colui che, invece, dispone di tutto ciò che gli occorre per vivere.

Eutukhía (εὐτυχία) – è la condizione di chi gode di buona fortuna.

Eudaimonia (εὐδαιμονία) – da “eu” che vuol dire “bene/buono” e “daimon”. L’eudaimonia è quindi la buona riuscita del nostro daimon, quindi è la felicità di chi realizza il proprio daimon, la propria vocazione. L’eudaimonia ha, pertanto, il sigificato di autorealizzazione.

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Emmanuel Lévinas

Emmanuel Levinas nasce a Kaunas, in Lituania, nel 1905 da una famiglia ebraica. Nel 1923 si trasferisce in Francia e poi studia a Strasburgo e a Friburgo, dove conosce Husserl e Heidegger.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, viene chiamato alle armi e viene catturato e internato in un campo di concentramento. La sua famiglia verrà uccisa nei campi di sterminio.
Dopo la guerra insegna in diverse università francesi.
Muore nel 1995.

Emmanuel Levinas

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Cesare Lombroso

Cesare Lombroso nasce come Marco Ezechia Lombroso a Verona, il 6 novembre 1835, da una famiglia ebrea.

L’incontro con il medico e antropologo Paolo Marzolo introduce Lombroso ai principi della teoria darwiniana. Nel 1853 si iscrive a medicina, all’Università di Pavia, e si laurea nel 1856.

Cesare Lombroso

Lombroso partecipa come medico militare alla seconda guerra di indipendenza italiana. In seguito, viene inviato in Calabria, insieme alle truppe che reprimono il brigantaggio.
Diventa celebre per i suoi studi sulla pellagra e per la sua teoria delle origini biologiche della criminalità.

Muore a Torino il 19 ottobre del 1909.

Influenze

Oltre alla teoria elaborata da Charles Darwin sull’evoluzione delle specie, Cesare Lombroso subisce una forte influenza di due particolari discipline:

  • La fisiognomica, che deduce i caratteri psicologici di una persona dall’aspetto fisico. Il maggior esponente moderno è Johann Kaspar Lavater.
  • La frenologia, dottrina elaborata da Franz Joseph Gall, che fa corrispondere a ogni zona del cervello una funzione psichica.

Inoltre, fondamentale è l’atmosfera positivista che esalta la scienza come unica fonte certa di conoscenza, in grado di spiegare ogni aspetto della realtà.

Il brigante Gasperone

Nella sua carriera, Lombroso ha studiato e catalogato diversi individui, specialmente per le loro caratteristiche anatomiche.

Brigante Gasperone

Una persona in particolare è stata importante per i suoi studi: Antonio Gasbarrone, detto brigante Gasperone. Gasbarrone era un brigante conosciuto per una certa crudeltà. Lombroso ne studia il cranio e comincia a riflettere sul collegamento tra struttura anatomica a comportamento.

Genio e follia

Nel 1846 pubblica l’opera Genio e follia, in cui cerca di dimostrare un collegamento tra la genialità e la follia, portando a sostegno di tale tesi le opere e le creazioni di internati di istituti psichiatrici e carceri.

Cesare Lombroso

Il genio è visto come “uno squilibrio eccessivo dell’attività cerebrale e della sensibilità che può avvicinarlo alla follia”.

Tra i geni che rasentano la follia Lombroso inserisce anche Giovanna D’Arco, Lutero, Leopardi e Dante.

L’atavismo e l’uomo delinquente

Lombroso raccoglie numerosi crani appartenuti a criminali e di alcuni di questi possiede anche i calchi in cera del volto. Nel 1870, osservando il cranio di Giuseppe Villella crede di rilevarne delle anomalie all’interno della scatola cranica.

Arriva così a formulare la sua teoria dell’atavismo o del delinquente nato. Secondo questa teoria, nell’uomo criminale compaiono dei caratteri atavici (primitivi), che si sono persi nel corso dell’evoluzione. Pertanto, il criminale è tale per nascita e compie tali atti perché è così anatomicamente strutturato per farlo. Quindi, per Lombroso, il criminale è un elemento difettoso nella scala evolutiva.

L'uomo delinquente - Cesare Lombroso

I suoi studi vengono pubblicati nel testo L’uomo delinquente, del 1876.

Stigmate anatomiche

Lombroso raccoglie dati e statistiche e stila una classifica di elementi distintivi del delinquente e chiama tali elementi “stigmate anatomiche”.

Le caratteristiche comprendevano le dimensioni, la forma e la simmetria di fronte, zigomi, mascella, orecchie e volto intero. Ma considerava determinanti anche l’elevata soglia di sopportazione del dolore, il disprezzo della morte o la presenza di tatuaggi.

La donna delinquente

Nel 1895 Lombroso dedica un libro allo studio delle donne criminali, il testo prende il titolo di La donna delinquente, la prostituta e la donna normale.

La donna delinquente, la prostituta e la donna normale

In quest’opera, Lombroso sostiene che la prostituzione rappresenta il lato femminile della criminalità. Nella prostituta ci sarebbero vari gradi di intelligenza che spaziano dall’idiozia alla genialità.

Lo spiritismo

Negli ultimi anni della sua vita, Lombroso si avvicina allo spiritismo, in seguito all’incontro con la medium Eusapia Palladino.

Eusapia Palladino

Cesare Lombroso partecipa a diverse sedute spiritiche e afferma di esser stato testimone di apparizioni e fenomeni come levitazioni o apparizioni e smaterializzazioni di oggetti.

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