Dialoghi di Platone

Sofista

Il “Sofista” è uno dei dialoghi di Platone che si addentra profondamente nelle questioni di ontologia (la teoria dell’essere), epistemologia (la teoria della conoscenza) e logica, affrontando anche la definizione e la critica della figura del sofista. Attraverso un dialogo tra Socrate, un visitatore straniero (spesso identificato con Eleatico), Teeteto e altri, Platone esplora la natura del sofista, un professionista dell’educazione e dell’argomentazione che ha giocato un ruolo controverso nella società ateniese. Il dialogo si distingue per il suo tentativo di classificare e definire il sofista, distinguerlo dal filosofo e affrontare problemi filosofici più ampi come il rapporto tra l’essere e il non-essere.

Tema

Il tema centrale del “Sofista” è la ricerca di una definizione precisa del sofista, che Platone usa come punto di partenza per esplorare questioni più ampie riguardanti la natura della realtà, la possibilità del falso, e il rapporto tra il linguaggio e la conoscenza. Il dialogo procede attraverso una serie di definizioni tentate del sofista, ognuna delle quali introduce nuove distinzioni filosofiche e approfondisce l’indagine sulla natura dell’essere.

Personaggi

  • Il visitatore straniero di Elea: serve come principale interlocutore nel dialogo, conducendo l’indagine sul sofista e presentando le argomentazioni filosofiche.
  • Teeteto: giovane matematico, partecipa al dialogo e contribuisce alle discussioni sulla conoscenza e la definizione.
  • Socrate: presente all’inizio del dialogo, assume un ruolo più marginale, ascoltando il discorso del visitatore straniero e di Teeteto.

Argomentazioni principali

  • Definizioni del sofista: il dialogo esplora diverse definizioni del sofista, tra cui quella di un insegnante di aretè (virtù), un contendente in dispute verbali, e un creatore di illusioni. Queste definizioni riflettono le diverse attività e percezioni del sofista nella società greca.
  • La distinzione tra essere e non-essere: una delle questioni filosofiche più significative affrontate nel “Sofista” è il problema dell’essere e del non-essere. Il visitatore straniero sfida la visione eleatica secondo cui solo l’essere è, argomentando che il non-essere deve avere un certo tipo di esistenza per rendere possibile la falsità e l’errore.
  • Il sofista come produttore di simulacri: attraverso l’analisi e la critica, il sofista viene definito come colui che crea simulacri, o immagini false, ingannando gli altri attraverso l’uso di argomentazioni fallaci che sembrano vere. Questa attività è contrapposta alla ricerca della verità del filosofo.
  • La dialettica: il dialogo sottolinea l’importanza della dialettica come metodo per distinguere tra diverse forme di essere e per arrivare a una comprensione più profonda della realtà. La dialettica emerge come uno strumento critico per separare il sofista dal filosofo e per navigare la complessa relazione tra essere, conoscenza e linguaggio.
  • Il relativismo e il problema del falso: il “Sofista” affronta direttamente il problema del relativismo epistemologico e morale associato ai sofisti, esaminando come possa esistere la comunicazione o la pensabilità del falso. Platone utilizza la distinzione tra essere e non-essere per argomentare contro il relativismo sofistico, sostenendo l’esistenza di una verità oggettiva.

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