Dialoghi di Platone

Crizia

Il “Crizia” di Platone è un dialogo incompiuto che si addentra nel tema della società ideale, tramite la narrazione di un’antica Atene ideale e della leggendaria città di Atlantide. La narrazione è posta in bocca a Crizia, uno dei personaggi del dialogo, che descrive una conversazione avvenuta tra Solone, il famoso legislatore ateniese, e i sacerdoti egiziani di Sais. Attraverso questa narrazione, Platone esplora temi di virtù, giustizia e potere politico, contestualizzandoli nella storia mitica di due città che rappresentano l’ideale e il disastroso nella gestione del potere e della società.

Tema

Il tema principale del “Crizia” è la descrizione dell’Atlantide, una potente nazione insulare che, secondo il racconto, era in guerra con l’antica Atene. Il dialogo intende illustrare l’ideale di una società governata dalla virtù e dalla saggezza, contrapposta al declino morale e alla corruzione che portano alla caduta dell’Atlantide. Nonostante l’opera sia incompiuta, offre spunti significativi sulla visione platonica della giustizia e del governo ideale.

Personaggi

  • Crizia: cugino di Platone e uno dei Trenta Tiranni, narra la storia dell’Atlantide e dell’antica Atene, basandosi su racconti che afferma di aver appreso da Solone.
  • Socrate: anche se meno presente rispetto ad altri dialoghi, pone le domande che incitano Crizia a narrare la storia dell’Atlantide.
  • Timeo: anche se protagonista dell’omonimo dialogo, nel “Crizia” ha un ruolo minore. È previsto che contribuisca alla discussione, ma il dialogo si conclude prima che possa farlo.
  • Ermocrate: altro partecipante alla discussione, anch’egli ha un ruolo marginale nel testo così come ci è pervenuto.

Argomentazioni principali

  • La narrazione dell’Atlantide: Crizia descrive l’Atlantide come un regno insulare estremamente avanzato e potente, dotato di ricchezze, tecnologia e una struttura sociale complessa, ma che alla fine cade a causa della sua corruzione morale e della sua ambizione imperialistica.
  • L’antica Atene ideale: parallelamente alla narrazione dell’Atlantide, Crizia racconta di un’antica Atene che rappresenta l’ideale platonico di società virtuosa e giusta, sottolineando come i valori e la saggezza dei suoi cittadini abbiano garantito la prosperità e la difesa efficace contro l’invasione dell’Atlantide.
  • La virtù come fondamento del potere: attraverso il contrasto tra Atene e Atlantide, Platone esplora l’idea che il vero potere e la stabilità di una società derivino non dalla ricchezza o dalla forza militare, ma dalla virtù e dalla giustizia dei suoi cittadini e dei suoi leader.
  • La caduta dell’Atlantide: la descrizione della distruzione dell’Atlantide serve come monito contro l’hybris (la sfrenata ambizione) e la corruzione, suggerendo che la perdita dei valori morali e virtuosi porta inevitabilmente alla rovina.

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