Maria Zambrano

Maria Zambrano (1904–1991) è una delle figure più originali e poetiche del pensiero filosofico del Novecento europeo. Spagnola di nascita ma intellettualmente cosmopolita, la sua opera si situa al crocevia tra filosofia, poesia e mistica, con un tono speculativo inconfondibile che rifiuta tanto la rigidità sistematica della metafisica tradizionale quanto l’aridità di certa razionalità positivista. Zambrano concepisce il pensiero come conoscenza salvifica, strumento di rivelazione dell’interiorità e via per rispondere alle grandi domande dell’esistenza. Il suo stile, lirico e immaginifico, si propone non di spiegare il reale, ma di evocarlo, illuminando le zone d’ombra della coscienza e della storia. La sua riflessione, che si confronta con l’eredità di Platone, Agostino, Nietzsche e Unamuno, ma anche con la crisi spirituale del Novecento, si struttura intorno all’idea di una ragione poetica, in grado di penetrare là dove la ragione discorsiva si arresta.

Maria Zambrano

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